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Il Papa a Brindisi 10 secoli dopo

7.08.2008

Un’emozione ancora viva. Una città profondamente segnata. Un’attesa premiata da un incontro intenso, forte, spiritualmente e civilmente vissuto e avvertito. Questo è ciò che ancora si percepisce della visita pastorale tenuta a Brindisi da Sua Santità Papa Benedetto XVI. L’incontro con la Città di Brindisi è avvenuto nella meravigliosa cornice del Piazzale Lenio Flacco. Sono stati i giovani a far festa, a far sentire la loro voce, i loro canti, a contagiare e a farsi contagiare l’emozione e la gioia che il Papa tedesco ha prontamente detto di provare.

La gioia, pronunciata con la “c”, trasmessa e comunicata intensamente come prima emozione: “Desidero innanzitutto esprimere la gioia di trovarmi in mezzo a voi e vi saluto tutti di gran cuore”. A queste parole è esploso l’entusiasmo e gli applausi non solo dei giovani, ma del popolo brindisino e delle autorità che hanno “lungamente” atteso l’incontro. Infatti, era dal 1089 che un papa mancava da Brindisi. Urbano II, allora, venuto a Brindisi per benedire le fondamenta della nuova cattedrale, posta quasi sul ciglio del seno di ponente del porto, costruita in mezzo ai resti della città romana, a pochi metri dalla ardite colonne romane che, oggi, in cima ad una scalinata, accolgono quanti a Brindisi arrivano via mare.

Tutta l’area portuale, il piazzale di Sant’Apollinare, il Piazzale Lenio Flacco, le vie di accesso al Duomo, il Duomo, l’intera piazza, il palazzo arcivescovile (vecchio seminario), il chiostro, il centro storico della Città, le colonne romane e la scalinata, tutto il lungomare di Viale Regina Margherita, fino al palazzo Nervegna, di fronte al Nuovo Teatro, e per la prima volta, il Castello Alfonsino, sono state illuminate da Enel (dalla Società Sole) con una cura tutta particolare.

Così, la città ha come cambiato volto, si è vestita a festa per celebrare l’evento

E’ stato il mare, poi, che ha fatto da contenitore e da eco a tutto l’evento.

Non poteva essere diversamente, per una “Città d’acqua”, come il Sindaco di Brindisi Domenico Mennitti ama definire e ha chiamato la sua Città nel saluto rivolto al Papa: “Non una città genericamente sul mare, ma una ‘città di mare’. Non è una sofisticata distinzione terminologica; è la valorizzazione di un elemento dinamico – l’acqua – che non lambisce Brindisi, la penetra. E ne condiziona la vita, determina il carattere delle genti, la forza dei sentimenti prevalenti: la solidarietà, la speranza, la determinazione a non arrendersi mai”.

A queste parole hanno fatto eco, come nuovo appello, quelle del Papa Benedetto XVI, nell’omelia, durante la celebrazione della santa messa domenicale celebrata proprio sulla banchina di Sant’Apollinare, tutta circondata dal mare, dove ha ripetuto ciò che aveva già detto a New York qualche mese fa: «ogni porto parla di accoglienza, di riparo, di sicurezza».

Un rinnovato viatico per Brindisi: città, luogo, porto di incontro di popoli e di culture, città accogliente ed ospitale.

Ora le emozioni di quello straordinario incontro fatto di tenerezza, umanità e tanta fede sono conservate in modo indelebile nella memoria e nel profondo dell’anima di quanti hanno incontrato il Papa a Brindisi.

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